Riporto qui il testo integrale della sentenza del Tribunale di Roma pronunciata in data 22 gennaio 2026 nel procedimento R.G. 54031/2025 riguardante un ricorso presentato dalla RAI in data 21 novembre 2025 per impugnare il famigerato provvedimento del Garante Privacy sul caso Sangiuliano/Report (provv. n. 621 del 23 ottobre 2025).
Gli addetti ai lavori si aspettavano già una sentenza di annullamento per ragioni procedurali dato che il provvedimento del Garante non era stato assunto nel rispetto dei termini perentori indicati dalla giurisprudenza. Tuttavia dalla lettura del provvedimento è emerso che l’impugnazione non si è limitata alle questioni procedurali ma si è spinta anche alle questioni di merito.
Il tribunale ha accolto entrambi i profili ribadendo una serie di principi cardine sulla libertà di informazione e sull’attività di giornalismo di inchiesta.
In particolare il tribunale è arrivato a concludere:
“il Tribunale ravvisa la sussistenza dell’interesse pubblico alla diffusione della notizia, poiché la vicenda, sebbene permeata da profili di natura personale, assume una sostanziale rilevanza pubblica. Le conversazioni telefoniche intercorse tra l’ex Ministro e la moglie attengono al tema, di sicuro interesse, relativo alla possibilità che l’assegnazione di alte cariche istituzionali, anziché ispirate alla miglior cura dell’interesse pubblico, possano essere influenzate da questioni di natura squisitamente personale.
Infatti, fermo restando il comprensibile turbamento d’animo sofferto dai soggetti coinvolti, deve affermarsi che l’ostensione integrale e originale della conversazione si giustifichi pienamente nella prospettiva di veicolare il dato storico nella sua immediatezza, così da scongiurare il rischio di ingenerare nello spettatore il sospetto di ricostruzioni artificiose o faziose da parte del giornalista.”
Si configura una vera e propria debacle del Garante Privacy, che oltre a vedere sbugiardata la sua pretesa autorevolezza nell’assumere decisioni di questo tipo, viene condannato a versare cinquemila euro di spese legali.
Scarica la sentenza
