tariffe e modalità di lavoro
Formazione e divulgazione
Interventi presso enti pubblici
Per l’attività di formazione presso enti pubblici non ho una tariffa fissa, dunque tendo ad adattarmi a quelle che sono le tariffe in uso presso i singoli enti. So infatti che a seconda del tipo di ente, del tipo di intervento formativo, del tipo di progetto (ministeriale, europeo, etc.) in cui si inserisce la docenza, esistono delle tariffe predeterminate a cui bisogna attenersi.
Spesso la mia partecipazione come docente in un’iniziativa di formazione è subordinata a una selezione attraverso bando pubblico; non ho nessun problema con questa modalità, ma ammetto che non mi è sempre facile gestire tutta la “burocrazia” richiesta dai vari enti. Quindi apprezzo molto quando i responsabili di queste iniziative riescono a venirmi incontro indicandomi specificamente quali sono gli adempimenti da perfezionare (e la relativa modulistica) affinché io possa partecipare efficacemente alla selezione pubblica.
Interventi presso enti privati (imprese, fondazioni, associazioni)
Nel caso di interventi presso enti privati (aziende, fondazioni, etc.) in cui invece non sussistono particolari vincoli tariffari, la mia tariffa è compresa tra i 120 e i 180 euro euro all’ora a seconda della complessità dell’intervento richiesto, del numero di partecipanti, della necessità di preparare materiali specifici, della richiesta di predisporre e somministrare un test finale, e altre variabili.
Per gli incarichi di docenza e formazione posso emettere una normale fattura, poiché tali attività rientrano a pieno titolo in quelle previste dalla mia professione di avvocato.
Per ogni docenza o partecipazione a convegno, chiedo che mi venga inviata una breve lettera di incarico in cui vengano riassunti anche sommariamente i termini della collaborazione, compresi i tempi e le modalità per il versamento del rimborso spese e dell’eventuale compenso. (NB: per me questo passaggio è molto importante perché permette a entrambe le parti di avere chiari gli accordi e lavorare più serenamente).
Obblighi fiscali e previdenziali a carico del cliente
Tutte le somme indicate in questa pagina sono da considerare al netto degli oneri fiscali e previdenziali previsti per legge. Il mio attuale regime fiscale (cosiddetto regime forfettario) prevede l’applicazione della quota previdenziale del 4% senza applicazione di IVA, a cui si aggiunge l’imposta di bollo di € 2 inserita in fattura come rimborso.
Ciò significa che per un preventivo di € 200, il cliente dovrà effettivamente versare € 208,08 (cioè € 200 di onorario + € 2 di imposta di bollo + l’applicazione del 4% di previdenza).
Pagamenti
Per i pagamenti, solitamente emetto una parcella proforma con indicate le somme precise da versare e le coordinate bancarie su cui fare il bonifico. A pagamento ricevuto emetto regolare fattura elettronica. Questo permette sia a me che al cliente di non avere problemi con le scadenze dei versamenti delle imposte.
Non utilizzo Paypal e altri sistemi di pagamento simili.